Tāj-al-Salṭana: l'influencer che vorrei

Tāj-al-Salṭana, la cui foto circola in rete da diverso tempo, per prendere in giro il suo aspetto fisico, non fu, come si racconta, molto corteggiata e per cui diversi uomini si suicidarono, bensì ebbe il triste destino di diventare una sposa bambina.

Figlia dello scià di persia Nasser al-Din Shah Qajar, nacque nel 1883 e a soli 10 anni venne data in sposa ad Amir Hussein Khan Shoja’al Saltaneh, da cui divorziò nel 1899, dopo aver dato alla luce quattro figli, due femmine e due maschi, poi affidati al padre.

Fu la prima femminista persiana, pioniera dei diritti delle donne in Iran, fondando, con altre, il gruppo clandestino per i diritti delle donne persiane chiamato Anjoman Horriyyat Nsevan (Società della Libertà delle Donne), creato nel 1910 per rivendicare l’eguaglianza di diritti delle donne:

«Quando verrà il giorno in cui vedrò il mio sesso emancipato e il mio Paese sulla strada del progresso, mi sacrificherò sul campo di battaglia della libertà, versando il mio sangue assieme a quello dei miei compagni che amano la libertà e combattono per i propri diritti.» (Tāj-al-Salṭana, Memorie)

Scrittrice, pittrice, intellettuale ed attivista, organizzava incontri letterari nella sua casa una volta per settimana. È ricordata anche per essere stata la prima donna della corte reale a togliersi lo hijab ed indossare vestiti occidentali.

Le sue memorie furono pubblicate nel 1996 con il titolo di “Coronazione angustiosa: Memorie di una principessa persiana dell’Harem alla modernità 1884-1914”. La sua vita, i suoi scritti e le sue idee femministe sono oggetto degli studi mediorientali delle università di Teheran e Harvard.

Una donna caparbia, intelligente e coraggiosa, una donna da ammirare, non da prendere in giro perché il suo aspetto fisico non è adatto ai canoni di bellezza imposti dalla nostra società, peraltro non considerando che nell’epoca Qajar (la dinastia persiana di quell’epoca, la pinguedine e le sopracciglia folte e unite al centro erano considerate un segno di bellezza, a dimostrazione la bellezza è solo un canone estetico, non un valore universale).

Tāj-al-Salṭana, una donna derisa su Facebook per il suo aspetto, che noi oggi vogliamo celebrare per le sue doti personali e per ciò che ha fatto per le donne: l’influencer che vorrei!

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