Da Sgarbi, a Morelli, a Cremonini: il sessismo in Italia è dilagante

Questa settimana la cronaca è stata piena di atti di sessismo: Morelli, Sgarbi, Cremonini e altri.

In meno di una settimana accade che:

Un gruppo di ragazzi maggiorenni, ricchi figli di papà della “Udine bene” fanno festa in ristoranti e discoteche con magliette che inneggiano allo stupro – Centro stupri -, con tanto di foto sui social e pesanti insulti a chi li contesta.

Il noto psichiatra Raffaele Morelli, per difendere le sue tesi sessiste, attacca e svilisce la scrittrice e presentatrice radio Michela Murgia, urlandole: “Zitta e ascolta!”

Il parlamentare e famoso critico d’arte Vittorio Sgarbi, in Parlamento proferisce insulti sessisti indegni alla onorevole Giusi Bartolozzi e alla vice-presidente Mara Carfagna, con talmente tanta veemenza che lo trascinano fuori di peso.

Il cantante Cesare Cremonini svilisce la sua domestica di origini moldave, dicendo che non gli interessa quale sia il suo vero nome e la chiama come preferisce lui (questo è segno di classismo e razzismo, ma viene da pensare che se fosse stato un maschio forse avrebbe portato più rispetto).

Un ragazzo ha filmato la DJ Ema Stokholma sotto la gonna a Torino, mentre stava facendo uno show sul palco, riprendendole le parti intime, e nel cellulare aveva anche video di altre ragazze riprese a loro insaputa.

Non vorrei dirlo, perché categorizzare le persone è fonte di discriminazione, ma c’è un filo conduttore in tutto questo:

maschio, etero, bianco e spesso facoltoso.

Esistono molti uomini con queste caratteristiche che rispettano le donne e le persone in generale, è bene dirlo, però bisogna anche considerare che chi ha una posizione privilegiata spesso si sente in potere di fare qualsiasi cosa. E spesso sono anche i primi che rinnegano questi fenomeni di oppressione e che la fanno franca quando fanno qualcosa di discriminante.

Il problema del sessismo in Italia è lampante, non si può più negarlo.

Occorre punire pesantemente questi atti di sessismo e di abuso.

È ora di dire basta e di far sentire la nostra voce.

Ihaveavoice si impegna tutti i giorni nella lotta contro le violenze e disparità di genere, senza scopo di lucro. Abbiamo bisogno del tuo aiuto per portare avanti le nostre iniziative.

Sostienici con una donazione, anche la più piccola può fare la differenza!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: