“Possiamo fare qualcosa per farla assomigliare ad una donna?”

“Possiamo fare qualcosa per farla assomigliare ad una donna?”

“Se fossi conciata così, forse anche io mi dedicherei a fare la scafista”

Parole dette contro una donna, da un’altra donna. E per di più, una donna che si occupa di politica e che dovrebbe rappresentare il popolo italiano.

Costei è Valentina Mazzacurati, esponente della Lega nel modenese.

Nel ruolo di esponente politico, aveva tutto il diritto di criticare la decisione di Carola Rackete, capitana della Sea Watch 3.

Qui nessuno discute sul fatto che Rackete abbia fatto bene o male, in questa pagina non si parla di politica, ma di donne.

Qui si discute di come una donna possa insultare un’altra donna per il suo aspetto fisico.

La Rackete non stava sfilando per un concorso di bellezza, stava comandando una nave con dentro dei naufraghi in pericolo di vita.

La Rackete è la comandante di una nave, con tre lauree, che parla cinque lingue e ha partecipato a molteplici missioni in tutto il mondo.

Si può essere favorevoli o contrari a quello che ha fatto, ma criticarla per non avere i capelli freschi di parrucchiere, il trucco perfetto, l’abito succinto e il tacco 12 è una cosa tanto assurda, quanto offensiva.

Le donne non sono solo il loro aspetto fisico. Le donne non devono più essere giudicate per il loro aspetto fisico.

Questi commenti sono già molto meschini se fatti da un uomo, ma se fatti da una donna, e per di più da una rappresentante di un partito politico, sono ancora più aberranti.

All’estero una critica di questo tipo non sarebbe mai stata fatta. Questa visione maschilista e totalmente superficiale della donna esiste solo in Italia.

Il quotidiano.net la definisce: “carina, senza essere bellissima”.

Anche qui, un mezzo di diffusione di notizie sentiva l’irrefrenabile bisogno di commentare l’aspetto fisico di questa ragazza.

Perché, se fosse stata “bellissima” (qualsiasi cosa voglia dire, visto che i gusti dovrebbero essere personali e non stereotipati) cosa sarebbe cambiato?

Avrebbe ricevuto più consensi per quello che ha fatto?

Oppure l’avrebbero criticata di più, perché se “bellissima” poteva andare a fare la valletta in qualche programma TV, invece di scegliere di fare la comandante di una nave?

Questo è lo specchio della mentalità maschilista italiana: donne viste solamente come oggetti sessuali, da criticare secondo il loro aspetto fisico e insultare come “cagne” (vedi post precedente).

Ancora una volta, firmate e diffondete la nostra petizione per contrastare questa mentalità: http://bit.ly/2MJwksP

Ihaveavoice non ha scopo di lucro, aiutaci a sostenere le nostre iniziative con una donazione, anche la più piccola può fare la differenza!
Donare è facile, clicca qui sotto sul pulsante di PayPal!

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Su ↑