"La CARNE non è tutta uguale"

Questa è la pubblicità di una macelleria nei pressi di Riccione. L'immagine utilizzata per esprimere questo concetto? I fondoschiena di due donne: uno tonico e sodo e l'altro con la cellulite e un po' di rotondità in più. Sessismo e body shaming per vendere bistecche. Le donne sono quindi pezzi di carne da scegliere in... Continue Reading →

Tāj-al-Salṭana: l'influencer che vorrei

Tāj-al-Salṭana, la cui foto circola in rete da diverso tempo, per prendere in giro il suo aspetto fisico, non fu, come si racconta, molto corteggiata e per cui diversi uomini si suicidarono, bensì ebbe il triste destino di diventare una sposa bambina. Figlia dello scià di persia Nasser al-Din Shah Qajar, nacque nel 1883 e... Continue Reading →

L’autorizzazione maritale, abolita 100 anni fa.

In passato, la donna era un accessorio del capofamiglia (padre o marito), considerata incapace e quindi non idonea a decidere, poiché “debole” rispetto all'uomo fisicamente, veniva considerata anche “debole” mentalmente. Nel Codice di Famiglia del 1865, le donne non avevano il diritto di esercitare la tutela sui figli legittimi, non potevano essere ammesse ai pubblici... Continue Reading →

"SE L'È CERCATA"

Dopo i dati dell'Istat (vedi qua) che mostrano un'Italia che ritiene sia colpa delle donne se un uomo le aggredisce, ecco la conferma venire proprio da Facebook. Ana Maria Di Piazza, la trentenne al terzo mese di gravidanza, è stata uccisa con dieci coltellate dal suo amante, il reo confesso Antonino Borgia (51 anni) a... Continue Reading →

Non è normale che sia normale

Il 39,3% degli italiani ritiene che una donna sia in grado di sottrarsi ad un rapporto sessuale se davvero non lo vuole. Il 23,9% imputa all'abbigliamento provocante l'attenzione di uno stupratore. Il 15,1% pensa che una donna ubriaca sia corresponsabile della violenza subita. Per il 10,3% della popolazione spesso le accuse di violenza sessuale sono... Continue Reading →

Violenze contro le donne: le mostre.

“L’invisibilità non è un superpotere” “La sera che sono finita in ospedale ne ho contate 43. 43 mattonelle. Quando non restavo zitta e rispondevo alle sue offese faceva così, mi prendeva per i capelli e mi sbatteva contro il muro della cucina. Allora io le contavo le mattonelle, per non concentrarmi sul dolore, altrimenti sarei... Continue Reading →

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