Armine Harutyunyan: la modella di Gucci insultata perché “brutta”.

La modella scelta da Gucci, Armine Harutyunyan, subisce un’ondata di insulti sul web.

Gucci proclama la 23enne Armine Harutyunyan come una delle 100 modelle più belle al mondo e scoppia un’ondata di insulti sul web.

Offese alla modella Armine Harutyunyan.



“Un cess*, fa schifo, orrenda” e tantissimi altri commenti di questo tenore, perché non corrisponde ai canoni di bellezza solitamente accettati dalla società.

Tantissimi insulti, a volte i peggiori, arrivano proprio dalle donne.

Offese alla modella Armine Harutyunyan.

Al di là dei legittimi gusti personali, qui ci sono due problematiche gravi.


Il primo problema si tratta di body shaming, fenomeno ormai conosciuto, per cui si offendono le persone, soprattutto donne, se non sono perfettamente in linea con i canoni estetici imposti.


Il secondo problema, secondo me il più subdolo, si tratta della competizione tra donne e della loro enorme critica verso sé stesse e le altre donne indotta dagli standard estetici stereotipati.

Le donne, infatti, subiscono fin da piccolissime un’enorme pressione per essere considerate “belle”.

Se si pensa, il primo complimento che si fa fin da bambine è proprio: “Che bella che sei!”

Concetto su cui molte donne costruiscono la loro autostima, dedicando alla cura della bellezza enormi quantità di tempo, soldi, energia.

E poi scatta la competizione: concorsi di bellezza, classifiche di bellezza, confronti tra amiche, compagne di scuola, sorelle e addirittura tra madri e figlie.

Quante volte ci siamo sentite paragonare ad altre donne, con la domanda o affermazione: “Qual è la più bella?”
Come se l’unica misura del nostro valore dipendesse proprio dalla bellezza.

Quindi da una parte abbiamo la pressione di assomigliare a standard estetici spesso non raggiungibili, che portano molte donne a fare anche interventi chirurgi, e comunque a non piacersi completamente mai, perché ci sarà sempre un “difetto” che non ci permette di raggiungere la “perfezione” estetica tanto desiderata.

E dall’altra, la frustrazione che proviamo per il nostro corpo, che non riteniamo mai “perfetto”, e la comparazione con altre donne creano invidia e competizione, che portano spesso le donne ad odiare/insultare le altre donne, proprio a causa del loro aspetto fisico.


La cultura basata sui canoni estetici imposti dovrebbe finire, e soprattutto la comparazione del corpo delle donne.


Ogni donna dovrebbe essere libera di piacersi e di piacere esattamente così com’è.


Si dice che i gusti siano personali, ma purtroppo non è così, la società influisce tantissimo sui nostri gusti e finché non abbattiamo i canoni estetici imposti, non saremo mai libere di amare ciò che siamo e di amare chi veramente vogliamo.

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