“EFFETTO FEMME FATALE”: SE SEI BELLA E LAVORI È PEGGIO!

Quante volte si è sentito dire “se è bella, è stupida”?

Ebbene, è emerso da una ricerca americana che la percezione di bellezza influisca molto anche sulla percezione delle qualità lavorative di una donna. Le belle donne sono, infatti, ritenute meno affidabili, una tendenza che affonda le radici nell’insicurezza sessuale.

Le ricercatrici che hanno studiato questo fenomeno, lo hanno chiamato “Effetto Femme Fatale” e hanno notato che vale sia in lavori ritenuti tradizionalmente più maschili (es. tecnologia) che in quelli comunemente considerati più femminili (es. comunicazione). Si tratta della tendenza a diffidare dalle donne attraenti per la minaccia sessuale che rappresentano.

Si sono fatte valutare delle immagini di “donna professionale”, dove l’unica informazione per la valutazione era quella legata all’aspetto fisico e il risultato è stato che le donne leader considerate più attraenti erano considerate anche quelle meno oneste rispetto a quelle meno attraenti. Il sesso femminile batte quello maschile in termini di affidabilità (percepita) solo quando le donne non vengono considerate particolarmente piacenti. Altri esperimenti sono stati condotti su questo tema e tutti hanno portato come risultato la tendenza a ritenere le donne più belle, meno capaci nel lavoro, nonostante non ci fosse nessun altro parametro di valutazione, se non quello dell’aspetto fisico.

Le ricercatrici hanno osservato che essere attraenti è uno svantaggio – ovvero si viene percepite come meno affidabili – per una questione di insicurezza sessuale. Infatti, se le persone coinvolte nel test venivano condizionate, facendoli sentire “sessualmente sicuri” (facendoli pensare ad una situazione sentimentale positiva), allora la loro percezione nei confronti delle donne attraenti migliorava. Se i partecipanti venivano indotti a sentirsi “generalmente sicuri” (ricordando un buon periodo personale e basta), invece, il loro pregiudizio sulle donne attraenti non cambiava.

“Abbiamo dimostrato che essere attraenti si associa a una ridotta percezione di affidabilità per le donne, ma non per gli uomini”, scrivono le ricercatrici. L’effetto femme fatale, continuano, sembra palesemente legato a una condizione di (in)sicurezza sessuale.

Questa forma di discriminazione legata all’avvenenza potrebbe avere conseguenze importanti per le donne, che vanno dalla ridotta credibilità e reputazione, a mancato riconoscimento dei risultati raggiunti, con possibili risvolti anche sul piano della sicurezza nel lavoro. Conoscere questi condizionamenti forse potrebbe essere il primo passo per cercare di superarli, suggeriscono le scienziate.


Le donne sono sempre state discriminate e sminuite nel mondo del lavoro. Siamo ancora molto lontani dall’ottenere una parità reale.

Le donne vengono “percepite” meno brave. Non perché lo siano, anzi, i risultati scolastici dimostrano che siano molto più preparate dei colleghi maschi, ma nel mondo del lavoro, purtroppo, la percezione vale molto di più dei risultati reali ottenuti.

Questa mentalità va cambiata. Come hanno detto le ricercatrici: “Conoscere questi condizionamenti forse potrebbe essere il primo passo per cercare di superarli”.

Aiutateci a sradicare questi condizionamenti che trovano la loro origine nella mentalità maschilista. Condividete questo post il più possibile. Fatelo leggere ai vostri colleghi e, soprattutto, ai vostri capi.

Non permettiamo che la donna venga sempre sminuita.

Insieme possiamo e dobbiamo cambiare!

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