Katherine Johnson: la conquista dello spazio è avvenuta anche grazie a lei.

Katherine finisce le scuole superiori a 14 anni. Due anni dopo entra al college, che finisce dopo soli due anni – nel 1937, a 18 anni – con una doppia laurea in matematica e francese.

Nel 1938 è la prima donna afroamericana ad accedere all’Università della Virginia Occidentale, uno Stato famoso per il suo razzismo contro le persone di colore.

Nel 1953 entra a far parte del gruppo delle computer (cioè coloro che fanno i calcoli) della NACA, la futura NASA.

All’inizio effettua conti per attenuare gli effetti delle raffiche di vento sugli aeromobili. Poi, data la sua bravura, le fanno fare calcoli sempre più difficili, che serviranno per la corsa allo spazio.

È lei che fa i calcoli sulla traiettoria e sulla finestra di lancio per il primo volo spaziale umano USA di Alan Shepard, nel 1961.

È sempre lei che studia i diagrammi di backup di navigazione per gli astronauti in caso di guasto elettronico.

Quando la NASA, nel 1962, utilizza per la prima volta i calcolatori elettronici per il volo di John Glenn, primo statunitense in orbita, Glenn non vuole partire finché la Johnson non conferma i conti a mano.

È ancora una volta lei che calcola la traiettoria della missione Apollo 11 nel 1969, mentre l’anno dopo si dedica alla meno fortunata Apollo 13, per riportare l’equipaggio sano e salvo sulla Terra.

Porta il suo contributo anche al programma Space Shuttle e ai primi piani per una missione su Marte.

Barack Obama, nel 2015, le ha assegnato la Medaglia della Libertà, la più alta onorificenza civile USA.
E nel 2016, mentre al Langley Research Center in Virginia le intitolavano un importante centro di calcolo, a Hollywood si finiva di girare un film dedicato a lei e alle sue colleghe: “Il diritto di contare”.

L’anno scorso, infine, la NASA le ha titolato la struttura in cui si studia la sicurezza delle missioni di più alto profilo.

Katherine Johnson se n’è andata oggi, all’età di 101 anni.

Il suo contributo rimarrà nella storia e sarà ricordata come una delle migliori menti matematiche dell’ultimo secolo.

Katherine Johnson, l’influencer che vorrei.

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