Picchiata dal compagno torna da lui perché non ha un lavoro.

28enne torna dal compagno dopo che l’ha picchiata perché è senza lavoro e non ha alternative.

Costole rotte, mani e braccia ricoperte di lividi, un dito spezzato, volto tumefatto.

Era a piedi nudi in strada, a Torino, una 28enne picchiata e umiliata dal compagno, poi soccorsa dai carabinieri e portata in ospedale.

Il compagno, di qualche anno in più di lei, ha reso la sua vita un inferno, fatto di violenze fisiche e psicologiche che l’hanno portata ad esserne dipendente e sottomessa.

«Ogni tanto mi dice di mettermi a cuccia e io mi rannicchio in un angolino o sul letto» ha dichiarato.

Le hanno dato 20 giorni di prognosi, ma poteva andare molto peggio, poteva essere l’ennesimo femminicidio.

E la cosa peggiore è che lei, uscita dall’ospedale, è tornata a vivere con lui. Non lo voleva denunciare.

“Non ho un altro posto dove andare. Non ho familiari né amici stretti che possano ospitarmi. Non ho un lavoro, sono disoccupata. E soprattutto non voglio lasciarlo, nonostante tutto».

In ospedale hanno tentato di dissuaderla, spiegandole che stava correndo un enorme rischio, ma è come se ritenesse che quelle violenze siano una cosa normale, una cosa che probabilmente è convinta di meritare. E soprattutto non ha alternative, non ha un’indipendenza economica che possa renderla libera da questa schiavitù.

Questa è una situazione che purtroppo si ripete per tantissime donne.

“Perché non l’ha lasciato prima?” Spesso tanti si domandano quando una donna è vittima di violenze o di femminicidio.

E la risposta è questa: dipendenza affettiva ed economica. E spesso con la seconda si crea la prima.

Una donna che non ha mezzi per mantenersi si convince di non valere nulla, di non essere in grado di vivere da sola e pensa che quelle violenze siano normali e di meritarle.

Ecco perché è importantissimo che ci sia una rete di sostegno per dare un lavoro alle donne.

Quando una donna diventa indipendente economicamente, spesso poi acquista anche l’indipendenza affettiva e trova la sicurezza in sé necessaria per tagliare questi rapporti malati e trovare una situazione stabile e sana.

Ecco perché abbiamo deciso di creare un gruppo di networking per offrire/trovare lavoro per le donne nel nostro nuovo portale che vogliamo creare.

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