Ann Katherine Mitchell, la scienziata decifrò Enigma

Ann Katherine Mitchell, è morta la scienziata che aiutò a decriptare Enigma contro i Nazisti.

Ann Katherine Mitchell, la scienziata che aiutò a decriptare Enigma, è venuta a mancare a 97 anni, in una casa di riposo di Edimburgo, a causa del covid19.

Una donna che ebbe un ruolo fondamentale nell’ultima fase della Seconda Guerra Mondiale, e che, grazie al suo ruolo e alla sua bravura, fu capace anche di «aiutare a superare i pregiudizi tipici di quei tempi e a permettere a tutti, donne e uomini, di raggiungere ciò di cui erano capaci» secondo quanto dichiara James Turing, pronipote del genio matematico Alan.

I diari di Ann e la poca documentazione rimasta sulle attività di Bletchley, infatti, mostrano che le mansioni di Ann e le sue esperienze durante la guerra furono molto simili a quelle di Alan Turing, la cui storia venne raccontata nel film “The Imitation Game”.

Ann Katharine Mitchell nacque il 19 novembre 1922 a Oxford e nel 1940 vinse una borsa di studio per studiare matematica al Lady Margaret Hall, l’università di Oxford, dove si laureò in tempo record nel 1943.

All’epoca pochissime donne andavano all’università e ancora meno studiavano materie scientifiche, tanto che la direttrice della sua scuola le disse che studiare matematica fosse “poco femminile” e i suoi genitori dovettero scavalcare la preside per permettere ad Ann di prendere il suo posto ad Oxford.

Subito dopo la laurea, nel settembre del 1943 venne reclutata per lavorare a Bletchley Park nella “capanna 6”, dove l’esercito americano cercava da tempo di decriptare ENIGMA, un dispositivo elettromeccanico usato dai nazisti per cifrare e decifrare messaggi che erano considerati indecifrabili. Vi lavorò fino al 1945, aiutando il matematico Alan Turing nella decriptazione di ENIGMA per poter intercettare gli attacchi dei tedeschi.

Dopo la guerra furono costretti a firmare l’Official Secrets Act in cui giurarono di non divulgare alcuna informazione sul loro lavoro.

Ann non disse mai nulla a nessuno, nemmeno a suo marito John Angus Macbeth Mitchell, noto come Angus, con cui si sposò nel 1948 ed ebbe quattro figli.

Tornata quindi a una vita normale, negli anni 50 lavorò come consulente di matrimonio con il Consiglio scozzese di orientamento e alla fine degli anni ’70 tornò all’università per studiare politica sociale, laureandosi nel 1980 con un Master of Philosophy presso l’Università di Edimburgo.

Negli anni ’70 venne revocato il divieto di parlare del lavoro nella “capanna 6” e vennero pubblicati moltissimi libri su ENIGMA, così Ann iniziò a parlare della sua vita durante la guerra e a tenere conferenze illustrate in tutto il Paese. Disse: «È stato uno scherzo verso la fine della mia vita, aumentare improvvisamente di importanza, passare dall’essere nessuno all’essere qualcuno. È molto strano.»

All’inizio degli anni ’80 è stata inoltre ricercatrice associata presso il Dipartimento di amministrazione sociale dell’Università di Edimburgo, dove ha lavorato e pubblicato ampiamente sul tema della fine del matrimonio e del divorzio, in particolare sull’esperienza dei figli nella separazione della famiglia. I suoi libri hanno plasmato la legge scozzese sul divorzio, consigliando dove possibile la mediazione piuttosto che il ricorso ai tribunali, e furono tradotti in diverse lingue.

Finalmente nel 2009 venne riconosciuto il suo importantissimo contributo alla decriptazione di ENIGMA, che portò gli alleati alla vittoria, e le venne dato un riconoscimento ufficiale dai servizi segreti britannici con l’assegnazione di «una medaglia piccola ma significativa».

Ann Mitchell è stata una donna intelligente e capace che, con i suoi risultati, riuscì a influenzare il pensiero dell’epoca, abbattendo secoli di pregiudizi. Riuscì a reinventare la sua carriera e ad eccellere in diversi campi, dimostrando di essere una donna forte e piena di vita.

Un esempio per tutti che fa capire come perseguire un sogno possa cambiare il corso della storia.

Ann Katherine Mitchel: l’influencer che vorrei.

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