Cosa succede in Italia

Violentata da madre e patrigno quando aveva 11 anni, per diversi anni. Trasferitasi poi dal padre naturale a 18 anni, è stata stuprata anche da lui.

Padre uccide figlia di due anni e poi tenta il suicidio, motivando questo gesto con la disperazione per la separazione.

Condannato a sette anni e quattro mesi un sessantenne per violenza sessuale aggravata nei confronti di due nipoti minorenni, una di queste disabile, durante un periodo di 17 anni, dal 2000 al 2017. Il PM Luca Venutrini aveva chiesto solo 4 anni e 7 mesi di detenzione. L’imputato aveva oltre mezzo milione di file, tra fotografie e video, tra cui immagini che ritraevano gli abusi sulla ragazzina disabile, fatte con microcamere che aveva disseminato in casa.

Ottantenne accusato di atti sessuali con un una minore.

Cinquantuno persone, tra le quali 30 minorenni, sono indagate per detenzione e divulgazione di pedopornografia on line, su due gruppi WhatsApp, “Tana della Luna” e “scoobyDank”, in cui c’erano più di 300 partecipanti.

Un uomo di 54 anni è stato condannato a 12 anni per abusi sessuali sulla figlia, durati 7 anni, dal 2010 al 2017, emersi quando la ragazzina, ormai 14enne, stanca delle violenze subite sin da quando aveva 7 anni, si lanciò da una finestra. Sopravvisse alla caduta e poi raccontò la sua vicenda. La madre, quarantenne, è stata condannata a 7 anni perché, pur a conoscenza di tutto, non avrebbe impedito gli abusi del marito.

Un politico dei 5 stelle, con un ruolo istituzionale, scrive un post con allusioni sessuali, estremamente sessista su una giocatrice della squadra nazionale di calcio.

Tutto questo, e purtroppo non solo questo, è accaduto la settimana scorsa. Tutto questo in una sola settimana.

Fatti drammatici che dipingono un contesto estremamente degradato e perverso.

I genitori, madri comprese, e i parenti stretti sono i primi ad essere i carnefici delle povere vittime indifese.

Pedofilia dilagante: gruppi whatsapp con centinaia di persone che si scambiano materiale pedopornografico.

Punizioni ridicole: 7 anni per aver violentato le due nipoti per 17 lunghi anni, e il PM ne aveva chiesti solo 4!

Un sistema che non si accorge del perpetrarsi di queste atrocità: 17 anni senza che nessuno abbia mai notato che due ragazzine subivano violenze??

Sessismo che vede la donna come un oggetto sessuale, sbandierato su Facebook dai nostri rappresentanti politici.

È evidente che sia necessario un forte cambiamento, a partire dalle leggi sulla pedofilia e sulle violenze sessuali in generale.

Abbiamo lanciato una petizione per cambiare queste leggi, dopo i fatti scioccanti accaduti a Noa, la ragazza che si è lasciata morire di fame e di sete per aver subito diverse violenze da bambina. #MaipiuNoa

Questi sono i punti della petizione:

1. Le violenze sessuali, in particolar modo sui minori, devono avere pene più severe e certe, aumentando i termini di prescrizione e prevedendo un percorso di riabilitazione del reo, per evitare che commetta ancora reati del genere.

2. I bambini vanno tutelati con colloqui semestrali di controllo da parte di psicologi specializzati, per far emergere eventuali violenze il prima possibile.

3. Chiunque sia in contatto con bambini e adolescenti (dallo sport, alla scuola, alla chiesa, ecc.) deve essere sottoposto a controlli psicologici annuali.

4. Chi si macchia di reati di pedofilia e violenza deve essere censito in database pubblici, in modo da tutelare altre possibili vittime, essendo questi crimini altamente recidivi.

5. Le vittime devono avere accesso a percorsi di sostegno psicologico, finanziati dallo Stato.

6. Devono essere fatte massicce campagne di sensibilizzazione su questo tema, che comprendono anche l’insegnamento sessuale ed emotivo, e il rispetto delle donne nelle scuole.

Alcuni hanno contestato diversi punti, dicendo che non bisogna aumentare le pene e che i violentatori non devono essere indicati in un registro pubblico perché bisogna garantire la loro dignità.

Io credo che coloro che dovrebbero essere garantiti, prima di tutto, siano le vittime di violenza.

Questi crimini hanno un’altissima probabilità di essere perpetrati nuovamente e si dovrebbe evitare che ci siano nuove vittime.

Molti hanno anche criticato la proposta di un colloquio con uno psicologo specializzato, per far emergere eventuali violenze il prima possibile. Le critiche maggiori sono dovute al fatto che non vogliono che i bambini siano “psicanalizzati”, non capendo che durante questi colloqui, molto leggeri e strutturati quasi come fossero dei giochi per i bambini, non viene fatto nessun percorso di psicanalisi, che invece richiederebbe sedute settimanali per un periodo prolungato, ma si mette semplicemente il bimbo in condizioni tali da poter parlare di eventuali violenze e, qualora ci siano, verranno presi gli opportuni provvedimenti.

I fatti in Italia parlano chiaro: bisogna fare tutto ciò che è possibile per fermare pedofilia e violenze.

Aiutateci a diffondere e a firmare la nostra petizione: http://bit.ly/2MJwksP

Grazie a tutti voi per sostenerci.

Unite, si può!

Ihaveavoice non ha scopo di lucro, aiutaci a sostenere le nostre iniziative con una donazione, anche la più piccola può fare la differenza!
Donare è facile, clicca qui sotto sul pulsante di PayPal!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Blog su WordPress.com.

Su ↑

Crea il tuo sito web su WordPress.com
Crea il tuo sito
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: